Page 32 - PORTOCERVO 2020
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Correvano gli anni Novanta quando un malizioso spot televisivo, quello del Martini Bianco, avrebbe consa-
crato una bellezza all’epoca ancora poco conosciuta, come quella dell’attrice premio Oscar, Charlize Theron.
Dall’infanzia complicata in Sudafrica, ai primi passi sulle passerelle della moda italiana conquistando nel 1990
a Positano la fascia di New Model Today, concorso internazionale per modelle emergenti. Charlize sa bene che
la moda non è il suo futuro, il suo cuore batte ancora forte per la danza, vera grande passione sin da bambina.
Da Milano vola a New York ma presto accantona il sogno di ballare per un problema al ginocchio. Ed è lì che
mamma Gerda le suggerisce di tentare con il cinema: “Ti piace raccontare storie, ti piacciono i f lm. Provaci!”
le dice, consegnandole un biglietto per Hollywood. Da lì a poco, siamo nel 1994, il suo debutto con un pic-
colo ruolo in Grano rosso sangue 3 (1995) e due ruoli più importanti in Due giorni senza respiro (1996) e That
Thing You Do! (1996). A dirigerla sul set arriveranno poi Al Pacino e Woody Allen, tra gli altri. Sarà al f anco di
Johnny Depp ne La moglie dell’astronauta (1999), per recitare in Monster (2003), storia vera della serial killer
statunitense Aileen Wuornos, interpretazione che le vale l’Oscar come migliore attrice. Camaleontica, mamma
adottiva e single per scelta, oltre che attivista sociale, la vedremo presto in azione nella pellicola The Old Guard
adattamento cinematograf co dell’omonimo fumetto di Greg Rucka, atteso sulla piattaforma Netf ix per l’estate.
Un action-fantasy in cui interpreta la guerriera immortale Andromaca di Scizia: “Siamo donne, siamo guerriere,
mostro la nostra forza, il nostro coraggio”.